Prestiti auto

Condizioni di finanziamento | Durata variabile da 24 a 120 mesi – Tan: 6,92% – Taeg: 8,10% – Spese accessorie: 0 | Esempio prestito di 10.000€ di 10 anni con Tan 6,92% e Taeg 8,10%: Rata di 118,00€ mensili (Totale importo dovuto: 14.160,00€).

I prestiti auto rappresentano un utile strumento di finanziamento per acquistare una vettura, rateizzando nel tempo parte dell’importo da pagare con l’aggiunta di una percentuale variabile di interessi. Consentono di comprare una vettura pagandone il costo a rate. Sono emessi in Italia da banche, società finanziarie e dalle stesse case automobilistiche attraverso apposite divisioni specializzate (società captive). Nel primo caso, il concessionario di riferimento inoltra la richiesta di prestito finalizzato a un istituto finanziario con il quale abbia stipulato una convenzione, ottenendo da questi una provvigione per il flusso di attività generato. Nel secondo caso, il cliente tratta personalmente le condizioni del prestito auto per poi procedere all’acquisto della vettura.

Offerte Prestiti vi consiglia comunque di verificare sempre le offerte delle società captive: queste, infatti, sono strutture di finanziamento controllate dalle aziende automobilistiche, che offrono generalmente condizioni molto vantaggiose in quanto il loro obiettivo non consiste nel generare un profitto immediato dal credito, quanto piuttosto nell’incrementare i volumi di vendita delle case madri.

I prestiti auto possono essere richiesti per auto nuove o usate, sebbene le condizioni del contratto varino di caso in caso. Solitamente, i prestiti finalizzati all’acquisto di auto usate sono considerati soggetti a rischi maggiori di insolvenza o morosità, e presentano pertanto tassi d’interesse più svantaggiosi e importi massimi ridotti. I prestiti auto possono giungere a coprire fino all’85% del prezzo finale della vettura, con un tetto massimo che sfiora solitamente i 60mila euro, per una durata compresa tra i 6 mesi e i 5 anni.

Attenzione a non saltare una rata: in questo caso può essere prevista una mora più o meno consistente (in ogni caso indicata chiaramente nelle condizioni del prestito al momento della stipula), la risoluzione unilaterale del contratto da parte dell’ente finanziatore (con rimborso delle spese legali da parte del debitore) e la segnalazione del proprio nominativo alle Centrali rischi nella lista dei pagatori problematici, con tutte le conseguenze negative del caso per le richieste future di prestiti.

L’offerta di prestiti auto e moto rappresenta un traino importante per l’intero mercato dei motori: il 65% degli acquisti viene infatti effettuato a rate, e i finanziamenti erogati nel 2015 ammontavano a 18,5 miliardi di euro (pari a un terzo del totale dei prestiti finalizzati e al 40% del credito al consumo). Il crollo del mercato automobilistico, che ha visto nel corso dell’anno passato una diminuzione delle immatricolazioni pari al 20%, ha avuto un impatto negativo anche sulla richiesta di prestiti auto. L’ultimo studio di Assofin (Associazione italiana del credito al consumo e immobiliare) evidenzia infatti un calo delle erogazioni pari al 14%, laddove i prestiti per le auto usate sarebbero aumentati del 7 per cento. E negli Stati Uniti, dove l’industria automobilistica versa in condizioni critiche, la situazione non è certo più rosea, con insolvenze per 25 miliardi di dollari soltanto sul fronte dei prestiti auto. Tra i principali operatori del credito attivi in Italia, molti sono specializzati nell’erogazione di prestiti auto e moto: le loro offerte sono presentate in dettaglio nelle guide che trovi sul nostro portale.