Finanziamenti e prestiti alle imprese

Condizioni di finanziamento | Durata variabile da 24 a 120 mesi – Tan: 6,92% – Taeg: 8,10% – Spese accessorie: 0 | Esempio prestito di 10.000€ di 10 anni con Tan 6,92% e Taeg 8,10%: Rata di 118,00€ mensili (Totale importo dovuto: 14.160,00€).

Per nascere, sopravvivere e crescere sul mercato odierno, un’impresa ha bisogno di ingenti capitali, che raramente provengono dal patrimonio personale degli imprenditori e sempre più spesso sono ottenuti tramite il ricorso a prestiti per le aziende. La leva finanziaria, vale a dire il ricorso all’indebitamento aziendale, costituisce dunque uno strumento fondamentale per finanziare progetti e investimenti. I prestiti alle imprese possono essere richiesti tanto per l’acquisto di materie prime, attrezzature o immobili, quanto per la formazione di risorse umane o l’avvio di programmi specifici di crescita. Molti prestiti alle imprese sono accessibili a condizioni agevolate, a patto che i richiedenti e la destinazione del capitale rispondano a requisiti specifici (è il caso, ad esempio, dei prestiti d’onore). Le garanzie richieste possono variare dall’ipoteca su immobili e beni di proprietà dell’impresa, all’emissione di cambiali o obbligazioni, passando per il ricorso alla fideiussione. Oltre alle generiche condizioni comuni a ogni prestito, gli imprenditori che vogliano ricorrere a finanziamenti devono tenere in considerazione specifici fattori di contabilità aziendale, come il “Return on debt” (il costo del capitale di debito, dato dal rapporto tra oneri finanziari e capitale di credito), il “Return on investment” (Roi, la redditività del capitale investito) e il “Return on equity” (Roe, la redditività del capitale proprio). Se il Roi è maggiore del tasso d’interesse del prestito, la leva finanziaria è conveniente, e viceversa. Fra gli strumenti di accesso ai prestiti d’impresa, Offerte Prestiti ricorda infine i confidi, dei consorzi di garanzia collettiva. Si tratta di associazioni tra piccole e medie imprese commerciali, turistiche, agricole e artigianali, che facilitano l’accesso al credito dei singoli partecipanti offrendo, appunto, delle garanzie solidali alimentate da un “fondo rischi” con il contributo degli enti locali. In caso di insolvenza, il fondo confidi copre una percentuale variabile tra il 5 e il 100% del debito da saldare.